Conti correnti bancari: come proteggere i tuoi soldi e capire la copertura FITD
Conti correnti bancari: analisi dei 440 miliardi privi di garanzia e scenari di rischio
Se un correntista detiene 150.000 €, solo 100.000 € sono garantiti dal FITD: i restanti 50.000 € sono a rischio. In caso di conto cointestato tra due persone, la copertura totale sale a 200.000 €.
Nota editoriale di indipendenza: Questo report ha finalità esclusivamente informative e divulgative. L’autore e la testata non hanno affiliazioni con istituti bancari, non percepiscono commissioni e non promuovono alcun prodotto o servizio finanziario.
I conti correnti bancari rappresentano il pilastro della liquidità degli italiani, ma l’ultimo rapporto del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) rivela una realtà complessa: circa 440 miliardi di euro superano la soglia massima di protezione di 100.000 euro, esponendo i grandi risparmiatori a scenari di rischio sistemico in caso di liquidazione coatta amministrativa.
Cosa sapere subito sul rischio liquidità
- • Massa depositata: A giugno 2025, i depositi totali assistiti dal sistema di garanzia ammontano a 1.171,3 miliardi di euro.
- • Soglia di protezione: La rete di sicurezza copre integralmente fino a 100.000 euro per ogni singolo depositante e per singola banca.
- • Capitale esposto: La copertura effettiva si ferma a 730,6 miliardi, lasciando scoperti oltre 440 miliardi di capitali eccedenti i limiti.
- • Numero depositanti: La platea coinvolta è di circa 49,4 milioni di soggetti, tra famiglie e imprese italiane.
- • Casi critici: Il Fondo è attualmente impegnato nei salvataggi complessi di Banca Progetto e Smart Bank.
Il quadro della liquidità e la tutela depositi bancari nel 2025
Il panorama dei conti correnti bancari in Italia evidenzia una stabilità resiliente, nonostante le fluttuazioni dei mercati finanziari. Al termine del primo semestre 2025, la massa monetaria complessiva ha registrato una variazione positiva dello 0,1%, attestandosi sulla cifra monumentale di 1.171,3 miliardi di euro. Questo dato conferma come la liquidità rimanga la forma di accumulazione preferita dai risparmiatori, nonostante i rendimenti spesso contenuti rispetto ad altre forme di investimento.
Tuttavia, la tutela depositi bancari non è illimitata. Sebbene la quasi totalità dei correntisti (il 96%) rientri ampiamente nei parametri di sicurezza, l’analisi volumetrica rivela che la copertura conti correnti effettiva del FITD ammonta a 730,6 miliardi di euro. Ciò significa che una quota rilevante della liquidità nazionale, pari a circa 440 miliardi, è detenuta da quel 4% di depositanti che superano la soglia dei 100.000 euro, trovandosi tecnicamente scoperti in caso di “bail-in” o liquidazione coatta.
| Parametro Analizzato | Valore Giugno 2025 | Variazione Anno |
|---|---|---|
| Massa Depositi Totali | 1.171,3 Mld € | +0,1% |
| Quota Protetta (FITD) | 730,6 Mld € | Invariata |
| Numero Depositanti | 49,4 Milioni | -0,7% |
Vediamo con numeri concreti cosa significa avere depositi sopra il limite di copertura:
Esempi pratici: come capire quanto sei coperto
Per comprendere concretamente il rischio, ecco alcune simulazioni basate sul limite di protezione di 100.000 € per depositante:
- Scenario 1: Deposito di 80.000 € → Copertura completa al 100%. Nessun rischio in caso di liquidazione della banca.
- Scenario 2: Deposito di 150.000 € → Copertura fino a 100.000 €, 50.000 € rimangono scoperti. In caso di fallimento, solo la parte eccedente potrebbe non essere restituita immediatamente.
- Scenario 3: Conto cointestato con due persone, saldo 220.000 € → Ogni intestatario ha diritto a 100.000 € di protezione, totale copertura 200.000 €. I restanti 20.000 € sono scoperti.
Questi esempi aiutano a pianificare la distribuzione dei depositi su più conti o istituti, riducendo il rischio di esposizione eccessiva.
Architettura operativa del Fondo tutela depositi
Fondato nel 1987, il Fondo tutela depositi (FITD) è un consorzio di diritto privato che opera sotto la vigilanza della Banca d’Italia. Attualmente, il numero di banche associate è sceso a 123 istituti, riflettendo il processo di consolidamento del sistema creditizio italiano (sei adesioni in meno rispetto al 2024). È fondamentale distinguere che il FITD non copre le Banche di Credito Cooperativo (BCC), le quali fanno capo a un proprio sistema di garanzia autonomo.
La dotazione finanziaria FITD ha raggiunto livelli di sicurezza definiti dalla Direttiva UE 2014/49 (DGSD). Con un “tesoretto” disponibile di 6,16 miliardi di euro, il consorzio rispetta ampiamente il target dello 0,8% dei depositi protetti. Dal 2015, le banche hanno versato 8,1 miliardi di euro, di cui 2 miliardi già impiegati in procedure di salvataggio e tutela dei risparmiatori. La gestione, guidata da Mario Stella Richter e Alfredo Pallini, ha gestito finora 16 interventi strutturali.
Analisi dei rischi: i 440 miliardi oltre la rete di protezione
La garanzia risparmi italiani è strutturata per proteggere la base sociale del Paese, ma presenta criticità tecniche per i depositi istituzionali o di grandi dimensioni. Dei 49,4 milioni di depositanti, solo l’1,9% (circa 4 milioni di conti) detiene somme superiori ai 100.000 euro. Sebbene siano una minoranza numerica, questi soggetti detengono quasi il 40% del valore monetario totale dei conti correnti bancari, ovvero quei 440 miliardi che non godono di copertura automatica.
Un dato interessante riguarda la concentrazione: le banche cosiddette “significant”, ovvero i grandi gruppi sotto la supervisione diretta della BCE (34 istituti sui 123 totali), custodiscono l’84% dei depositi protetti. Questo indica che la maggior parte del rischio sistemico è paradossalmente più gestibile grazie alla vigilanza europea, ma le piccole realtà locali, pur muovendo meno masse, possono presentare frizioni operative maggiori in caso di insolvenza repentina.
| Fascia di Deposito | % su Totale Clienti | Livello di Tutela |
|---|---|---|
| Fino a 20.000 € | Circa 80% | Totale (100%) |
| Tra 20.000 e 100.000 € | 17% | Totale (100%) |
| Oltre 100.000 € | 4% (1,9 mln) | Parziale (Scoperto >100k) |
Gestione crisi bancarie: i casi Banca Progetto e Smart Bank
La gestione crisi bancarie sta affrontando due test cruciali nell’ultima parte del 2025. Il caso di Smart Bank vede il Fondo impegnato in un intervento preventivo tramite garanzie su titoli di cartolarizzazione, con un piano di risanamento che prevede l’ingresso di terzi entro l’inizio del 2026. L’amministrazione straordinaria, prorogata di ulteriori sei mesi, rappresenta un tentativo di stabilizzazione prima che la crisi possa intaccare la fiducia dei depositanti.
Ben più complesso è il dossier relativo a Banca Progetto. Sotto commissariamento da marzo 2025, l’istituto è al centro di indagini giudiziarie per presunte anomalie nell’erogazione di fondi garantiti dallo Stato a soggetti legati alla criminalità organizzata. Il piano di salvataggio, promosso dal FITD, prevede una ricapitalizzazione massiccia da 750 milioni di euro, sostenuta dai primi cinque gruppi bancari italiani (Intesa Sanpaolo, UniCredit, MPS, BancoBPM e BPER). Tuttavia, il rischio che le garanzie statali decadano per frode e il pericolo di sequestri giudiziari rendono l’operazione estremamente delicata sotto il profilo legale e finanziario.
Workflow operativo: come muoversi in caso di crisi
Comprendere come agire in caso di instabilità è essenziale per la sostenibilità finanziaria del bilancio familiare. In caso di Liquidazione Coatta Amministrativa (LCA) di una banca, il depositante non deve presentare istanze formali immediate: il FITD procede al rimborso in tempi rapidi (solitamente entro 7 giorni lavorativi) attingendo ai propri database.
- Step 1: Verifica della titolarità
Assicurarsi che il conto sia intestato a persone fisiche o giuridiche ammesse alla tutela. Sono esclusi enti governativi e istituzioni finanziarie stesse. - Step 2: Calcolo della soglia
Sommare tutti i depositi presso lo stesso istituto. Se si possiedono 120.000 euro, solo 100.000 sono garantiti. In caso di conto cointestato, la soglia sale a 100.000 euro per ciascun cointestatario. - Step 3: Monitoraggio comunicazioni
In fase di crisi, consultare esclusivamente i canali ufficiali della Banca d’Italia e del FITD per le modalità di erogazione del rimborso.
Domande frequenti sulla garanzia risparmi italiani
Cosa accade ai depositi sui conti correnti bancari che superano i 100.000 euro?
La normativa vigente stabilisce che la tutela depositi bancari operi rigorosamente entro il limite dei 100.000 euro per singolo depositante. Qualora il saldo ecceda tale soglia, la parte eccedente entra a far parte del passivo della banca in liquidazione. Il risparmiatore diventa quindi un creditore chirografario, con la possibilità di recuperare le somme residue solo attraverso il riparto degli attivi della banca, un processo che può durare diversi anni e che non garantisce il recupero integrale del capitale versato.
Qual è l’effettiva dotazione finanziaria FITD per coprire eventuali default sistemici?
Al termine del primo semestre 2025, il Fondo dispone di una liquidità immediata pari a 6,16 miliardi di euro. Tale importo è stato accumulato tramite versamenti ex-ante dalle banche aderenti, con un totale raccolto di 8,1 miliardi al netto dei 2 miliardi già impegnati in salvataggi storici come Carige. Questa dotazione rispetta il target europeo dello 0,8% dei depositi protetti (730,6 miliardi), garantendo una barriera di sicurezza solida per le crisi di singoli istituti o di piccole cordate bancarie.
La garanzia risparmi italiani copre anche i titoli di Stato o le azioni depositate?
No, la protezione del FITD riguarda esclusivamente le forme di deposito come i conti correnti bancari, i certificati di deposito, i libretti di risparmio e i conti deposito vincolati. Gli strumenti finanziari come azioni, obbligazioni bancarie o titoli di Stato (BTP, BOT) non rientrano nella copertura dei 100.000 euro. Questi ultimi restano di proprietà del cliente e sono depositati in un deposito titoli, che è separato dal patrimonio della banca; tuttavia, il rischio di mercato e il rischio emittente rimangono totalmente a carico del risparmiatore.
Suggerimenti immediati per ridurre il rischio sui tuoi conti:
Consigli pratici per gestire i depositi in sicurezza
- Distribuisci i tuoi depositi su più banche per rimanere sempre entro il limite di 100.000 € per istituto.
- Valuta conti cointestati strategici per aumentare la soglia di protezione complessiva.
- Monitora regolarmente il saldo totale dei tuoi conti e aggiornati sulle comunicazioni ufficiali del FITD e della Banca d’Italia.
- Se superi la soglia di copertura, considera strumenti a basso rischio alternativi come conti deposito vincolati in banche diverse o certificati di deposito sotto i 100.000 €.
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