Devasini quando è diventato l’italiano più ricco e perché ora vale 89 miliardi

Devasini supera Ferrero: l’impero Tether da 89 miliardi riscrive la classifica dei miliardari

L’imprenditore torinese è diventato l’italiano più ricco nel 2026 con 89 miliardi di dollari, superando Giovanni Ferrero grazie alla crescita esplosiva di Tether. È ora il 22° miliardario al mondo nella classifica Forbes guidata da Elon Musk.

Il nuovo assetto della ricchezza nazionale vede per la prima volta un esponente del settore fintech e delle criptovalute scalzare i giganti storici dell’industria dolciaria e del lusso. La valutazione di Tether, arrivata a circa 375 miliardi di dollari, ha proiettato i suoi fondatori in una dimensione finanziaria che ridefinisce i rapporti di forza nell’economia reale italiana.


Miliardari mondo: cosa sapere subito

  • Nuovo primato nazionale: Devasini è il primo italiano in classifica con 89,3 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a Giovanni Ferrero (48,8 miliardi).
  • Patrimonio globale record: Elon Musk si conferma l’uomo più ricco del mondo con 839 miliardi di dollari, segnando un incremento di 500 miliardi in un solo anno.
  • Dominio delle criptovalute: Paolo Ardoino, CEO di Tether, entra nella top 100 mondiale con un patrimonio stimato di 38 miliardi di dollari.
  • Espansione dei miliardari: Forbes registra 3.428 miliardari a livello globale, con una ricchezza complessiva di 20.100 miliardi di dollari.
  • Impulso tecnologico: Il podio mondiale è interamente occupato da giganti del tech (Musk, Page, Brin), evidenziando la centralità dei dati e dell’IA.


Giancarlo Devasini patrimonio e il valore di Tether nel 2026

La trasformazione dell’imprenditore torinese da chirurgo plastico a pioniere della finanza digitale è uno dei workflow professionali più incredibili del secolo. Fondando Tether nel 2014, ha intuito la necessità di uno strumento che fungesse da ponte tra la volatilità delle criptovalute e la stabilità del dollaro. Oggi, la sua quota del 47% nella società emittente di USDT lo ha reso l’uomo più ricco d’Italia. Il balzo patrimoniale, passato da circa 22 miliardi agli attuali 89,3 miliardi in un lasso di tempo ridottissimo, è legato a una massiccia operazione di ricapitalizzazione e all’aumento degli utili netti della società, che nel 2025 hanno toccato quota 10 miliardi di dollari.

Tether non è più solo una stablecoin, ma un’entità finanziaria sistemica. Con una capitalizzazione di mercato che sfiora i 375 miliardi di dollari, l’azienda è diventata il diciannovesimo detentore mondiale di titoli del Tesoro USA, superando nazioni come la Germania e Israele. Questa solidità ha permesso a Devasini di diversificare gli investimenti, portando Tether a diventare il secondo azionista della Juventus e a investire pesantemente in infrastrutture per l’intelligenza artificiale e l’energia green.

Parametro TecnicoValore Rilevato (2026)Variazione 12 Mesi
Patrimonio stimato di Devasini89,3 miliardi+305% (est.)
Valore di mercato Tether375 miliardi+120%
Utile Netto Annuale (2025)10 miliardiNuovo Record

Elon Musk e il podio Hi-Tech: la scalata al triliardo

A livello globale, la figura di Elon Musk domina incontrastata. Con un patrimonio di 839 miliardi, il fondatore di Tesla e SpaceX ha polverizzato ogni record precedente, avvicinandosi alla soglia psicologica del primo triliardario della storia. La sua ricchezza è aumentata di 500 miliardi in soli dodici mesi, una progressione alimentata non solo dai risultati industriali, ma dall’integrazione totale tra hardware (auto ed esplorazione spaziale) e software (l’ecosistema X e l’intelligenza artificiale di xAI).

Dietro di lui, il podio è un monologo della Silicon Valley. Larry Page e Sergey Brin, i padri di Google, occupano rispettivamente il secondo e terzo posto con 257 e 237 miliardi. Questa concentrazione di ricchezza nelle mani dei giganti del tech dimostra come l’estrazione di valore si sia spostata definitivamente dai beni fisici al controllo dei flussi informativi. Jeff Bezos (224 miliardi) e Mark Zuckerberg (222 miliardi) completano una top five che esclude totalmente i settori tradizionali, un tempo dominanti nella classifica Forbes.

Criptovalute vs Economia Reale: la nuova mappa dei miliardari italiani

In Italia, il sorpasso di Devasini su Giovanni Ferrero (48,8 miliardi) segna una rottura storica. Per decenni, il settore alimentare è stato il pilastro della ricchezza nazionale. Oggi, l’economia digitale rappresentata da Tether e da ION Group di Andrea Pignataro (42,6 miliardi) dimostra che la finanza algoritmica ha una capacità di scalata infinitamente superiore alla produzione industriale classica. Al 53° posto mondiale troviamo anche Paolo Ardoino con 38 miliardi, confermando che l’impero Tether è un generatore di ricchezza multi-livello.

Questa nuova gerarchia non è priva di implicazioni per il risparmiatore italiano. Mentre la ricchezza di Ferrero è legata a asset tangibili e mercati di consumo stabili, quella di Devasini e Ardoino è intrinsecamente connessa alla tenuta del mercato crypto. La presenza di quattro italiani nella top 100 globale (Devasini, Ferrero, Pignataro, Ardoino) indica però che l’Italia sta riuscendo a posizionarsi come hub di innovazione fintech, nonostante le storiche resistenze burocratiche.

Posizione ItaliaNomeSettore PrevalentePatrimonio (Miliardi)
Giancarlo DevasiniCriptovalute (Tether)89,3
Giovanni FerreroAlimentare (Ferrero)48,8
Andrea PignataroFintech (ION Group)42,6
Paolo ArdoinoCriptovalute (Tether)38,0

Il fattore politico: il caso Trump e l’influenza di Peter Thiel

La classifica Forbes 2026 evidenzia anche l’intersezione crescente tra grandi patrimoni e potere politico. Donald Trump ha visto la sua ricchezza crescere del 27%, raggiungendo i 6,5 miliardi di dollari grazie alle operazioni nel settore cripto e tecnologico. Questo posizionamento non è casuale: il settore delle valute digitali è diventato una leva elettorale e un terreno di scontro normativo fondamentale negli Stati Uniti.

In questo scenario, la figura di Peter Thiel emerge come il vero regista dietro le quinte. Sebbene il suo patrimonio personale di 22,5 miliardi lo collochi lontano dalla vetta, la sua influenza attraverso Palantir Technologies e il Founders Fund è immensa. Thiel è considerato l’architetto politico dell’amministrazione Trump e il mentore del vicepresidente JD Vance. La sua capacità di orientare la sorveglianza informatica e l’AI per scopi governativi e militari rende il suo impero uno dei più strategici a livello geopolitico.

Analisi dei rischi: la sostenibilità dell’impero Tether

Nonostante i numeri record, l’impero di Devasini non è esente da criticità tecniche e rischi reputazionali. Il “caso Tether” continua a dividere gli analisti per la trasparenza delle sue riserve. Sebbene la società abbia dichiarato utili per 10 miliardi nel 2025 e una capitalizzazione di 375 miliardi, permangono dubbi sulla composizione degli asset a garanzia di USDT. Eventuali shock di liquidità nel mercato delle criptovalute potrebbero innescare corse agli sportelli digitali capaci di destabilizzare non solo il patrimonio personale dei soci, ma l’intero ecosistema finanziario globale.

Inoltre, l’incremento patrimoniale di Devasini (da 22 a 89 miliardi in soli 10 giorni) solleva interrogativi sulle metodologie di valutazione di Forbes in contesti di alta volatilità. Una flessione repentina del Bitcoin o l’introduzione di regolamentazioni più stringenti sulle stablecoin in Europa e negli USA potrebbero ridurre drasticamente queste stime. Il rischio sistemico è elevato: la caduta di un gigante come Tether avrebbe ripercussioni simili a un “Lehman Brothers moment” per il settore delle valute digitali.

Domande Frequenti sulla nuova gerarchia dei ricchi

Per quale motivo Giancarlo Devasini è diventato improvvisamente l’italiano più ricco del mondo?

L’ascesa di Devasini al vertice della classifica Forbes è dovuta alla rivalutazione esponenziale di Tether Limited, società di cui detiene circa il 47%. Con una capitalizzazione di mercato di 375 miliardi di dollari e utili record di 10 miliardi nel 2025, la quota personale dell’imprenditore torinese è schizzata a 89,3 miliardi. Questo balzo è stato favorito anche da operazioni di capitalizzazione e investimenti strategici in titoli di stato americani, che hanno reso Tether una delle entità finanziarie più redditizie al mondo, superando i settori industriali tradizionali.

Come si spiega la differenza di patrimonio tra Elon Musk e gli altri miliardari nel 2026?

Elon Musk ha raggiunto gli 839 miliardi di dollari grazie a una crescita di 500 miliardi in un solo anno, spinta dalle valutazioni record di Tesla e SpaceX. A differenza di altri miliardari legati a singoli settori, Musk controlla infrastrutture trasversali: mobilità elettrica, comunicazioni satellitari e intelligenza artificiale. Questa integrazione permette al suo patrimonio di beneficiare di multipli di borsa elevatissimi, rendendolo il candidato principale a diventare il primo triliardario della storia, distanziando i fondatori di Google e Amazon che si fermano sotto i 260 miliardi.

Qual è il peso reale del settore criptovalute nell’economia italiana secondo i dati attuali?

Il settore delle criptovalute e del fintech ha assunto un peso dominante, con Giancarlo Devasini, Andrea Pignataro e Paolo Ardoino che sommano insieme oltre 169 miliardi di dollari di ricchezza personale. Questo volume d’affari supera ampiamente le industrie storiche come quella alimentare (Ferrero) o della moda. Tuttavia, si tratta di una ricchezza caratterizzata da una volatilità superiore: mentre il patrimonio di Ferrero (48,8 miliardi) poggia su vendite fisiche consolidate, quello dei leader cripto dipende direttamente dalla stabilità delle stablecoin e dall’adozione globale degli asset digitali.


Resta aggiornato sugli scenari finanziari:

La crescita di grandi patrimoni come quello di Devasini nasce anche da scelte finanziarie, contratti pubblici e strumenti bancari che incidono direttamente su stipendi, mutui, conti correnti e investimenti. Per capire meglio come queste dinamiche influenzano famiglie, dipendenti pubblici e risparmiatori, consulta anche gli approfondimenti collegati con dati aggiornati su banche, scuola, sanità ed enti locali.

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